Il possibile legame tra Templari e Tarocchi è uno degli argomenti più affascinanti della tradizione esoterica occidentale. Al di là delle leggende, esiste una coerenza simbolica profonda tra l’universo templare e la struttura iniziatica dei Tarocchi, soprattutto se letti in chiave astrologica e archetipica.
Questo articolo analizza il rapporto tra Ordine del Tempio e Tarocchi come sistema di conoscenza simbolica, utile sia allo studio storico sia alla pratica della cartomanzia astrologica.
I Cavalieri Templari e la trasmissione del sapere simbolico
I Templari non furono solo monaci-guerrieri, ma custodi di conoscenze provenienti da diverse tradizioni: cristiana, ebraica, islamica ed ellenistica.
In un’epoca in cui il sapere iniziatico non poteva essere divulgato apertamente, il simbolo divenne il mezzo principale di trasmissione.
I Tarocchi rispondono esattamente a questa esigenza:
un linguaggio visivo capace di contenere verità cosmiche senza esporle in forma dottrinale.
Origine dei Tarocchi: gioco o strumento iniziatico?
Storicamente, i Tarocchi compaiono nel XV secolo, ma la loro struttura interna suggerisce un’origine molto più antica:
- 22 Arcani Maggiori → percorso iniziatico completo
- 4 semi → elementi (Fuoco, Terra, Aria, Acqua)
- numerologia coerente
- archetipi universali
Questa architettura è incompatibile con una semplice invenzione ludica e richiama fortemente i sistemi sapienziali medievali, lo stesso ambiente culturale in cui operarono i Templari.
Arcani Maggiori e astrologia: una mappa cosmica
Ogni Arcano Maggiore può essere letto come espressione di una forza planetaria o zodiacale. Alcuni esempi chiave:
- Il Bagatto → Mercurio (inizio, intelletto, mediazione)
- L’Imperatrice → Venere (creatività, fertilità, armonia)
- L’Imperatore → Ariete / Marte (autorità, struttura, volontà)
- La Ruota della Fortuna → Giove (espansione, destino, cicli)
- Il Mondo → Saturno / totalità cosmica
Questa corrispondenza rafforza l’ipotesi che i Tarocchi siano una mappa astrologica simbolica, perfettamente compatibile con la visione cosmologica templare.
Il percorso iniziatico: dal Bagatto al Mondo
Il cammino degli Arcani Maggiori rappresenta:
- nascita della coscienza
- prove e crisi
- morte simbolica
- rinascita e integrazione
È lo stesso schema delle iniziazioni cavalleresche e spirituali medievali.
Il cavaliere templare, come il consultante dei Tarocchi, non cerca risposte immediate, ma trasformazione interiore.
Tarocchi come “Bibbia simbolica”
Secondo molte tradizioni esoteriche, i Tarocchi furono concepiti come una Bibbia per immagini, capace di sopravvivere a persecuzioni, censure e roghi.
Dopo la soppressione dell’Ordine del Tempio (1312), il sapere simbolico non scomparve: si trasformò, assumendo nuove forme più accessibili e meno pericolose.
I Tarocchi diventano così:
- custodi silenziosi di una conoscenza antica
- strumento di meditazione e lettura del destino
- ponte tra cielo e psiche
Cartomanzia astrologica e spirito templare
Nella cartomanzia astrologica moderna, i Tarocchi vengono letti insieme a:
- segni zodiacali
- pianeti dominanti
- cicli lunari
- transiti
Questa pratica rispecchia l’idea templare di ordine cosmico, in cui nulla accade senza relazione con il cielo.
Il destino non è fisso: è una trama di possibilità, interpretabile attraverso simboli. Il legame tra Templari e Tarocchi non va cercato nei documenti ufficiali, ma nella coerenza del linguaggio simbolico.
Astrologia, numerologia e immagini archetipiche parlano la stessa lingua iniziatica che attraversa il Medioevo e arriva fino alla cartomanzia contemporanea.
Studiare i Tarocchi in questa chiave significa riscoprirli non come strumento di previsione superficiale, ma come mappa sacra dell’evoluzione dell’anima.


